“VE L’AVEVO DETTO IO”, “LO SAPEVO CHE FINIVA COSI'”

spiaggiadi Claudio Cama: La Calabresità è malattia che affligge il nano politico, incapace di realizzare progetti o apportare idee, chiuso dentro una staccionata, al pascolo , con i suoi fedelissimi animali, nel suo giardino che è ai suoi occhi il più bello del mondo. L’ importante per lui è che bruci l’erba del giardino del vicino , che muoia il bestiame del vicino, che nulla possa crescere davanti ai suoi occhi, tutto deve rimanere fermo e statico. Ma il nano cosa può fare da solo se non attendere un errore , una svista per poi dire la famosa frase “VE L’AVEVO DETTO IO”, “LO SAPEVO CHE FINIVA COSI'”. Ma il NANO cosa può fare da solo, deve trovare servi sciocchi, inetti, per far credere che l’intera collettività la pensi come lui. Nel suo percorso incontra GIGANTI, persona normali che amano la propria terra, che apprezzano il lavoro del vicino, che gioiscono delle fortuna altrui.
Il nano cerca alleati tra gli insoddisfatti e gli arrabbiati, sicuramente anche dentro le istituzioni e persegue il suo obiettivo per poter dire…..


” VE L’AVEVO DETTO IO”, GIOITE NANI anche oggi potrete dire “VE L’AVEVO DETTO IO”.
ASCOLTANDO I NANI NON AVREMMO AVUTO NEANCHE QUESTO. BUON LAVORO NANI.

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