Sembra tutto possibile……. Al Superman

Riceviamo e Pubblichiamo

In un periodo di “grosse difficoltà economiche” e di “lotta agli sprechi”, in un contesto dove i tecnici-burocrati dell’Ente Villese parlano di “carenza di risorse” appare assolutamente fuori luogo la liquidazione da parte del Segretario Generale dell’Ente di N. 100 ore di straordinario in favore di un dipendente comunale.

Si è proprio così, la gestione ordinaria che però scarica sulla “fase commissariale” il costo di un solo dipendente che oltre alle normali attività ordinarie (non si sa di quali particolari competenze si sarebbe occupato) “riconosce e liquida” al SUPERMAN dei dipendenti comunali 100 ore di straordinario, superando e derogando il limite massimo delle ore riconoscibili ad ogni singolo dipendente.

E la politica villese cosa fa dinanzi a simili CONTESTI che sono fuori da ogni logica di risparmio OLTRE CHE TOTALMENTE INOPPORTUNI.

Si fa soggiogare da parte dei SOLITI NOTI BUROCRATI DELL’ENTE, che non rinunciano mai a nulla?

Mentre tutta la Città ha dovuto patire un’inesistente cartellone di manifestazioni estive a causa della scarsità di risorse e che avrebbero potuto portare un po’ di gente nel nostro Territorio, con un seppur minimo “ritorno” e sospiro di sollievo per le già asfittiche casse delle attività produttive locali e con un po’ di svago estivo per chi non ha avuto alcuna possibilità economica di fare fuori dalla nostra Città qualche giorno di ferie e di divertimento, la burocrazia comunale (ci auguriamo senza la complicità della politica) riconosce lauti compensi a dipendenti pubblici che sicuramente avranno dato un contributo fondamentale per il giusto andamento della gestione commissariale.

Certo sarebbe bello sapere, così come scritto in determina di liquidazione dei lauti compensi, quali sono le ragioni di pubblico interesse, il carattere di eccezionalità e le ragioni non generiche che hanno determinato un monte ore così importante di lavoro straordinario?

Nulla di tutto questo è dato sapere nella suddetta determina.

Altra domanda sorge spontanea e precisamente: come mai il lavoro straordinario riconosciuto in simil modo e derivante da attività svolta durante la gestione commissariale ne è stata autorizzata la deroga al monte ore massimo di straordinario riconoscibile ad un dipendente in data 28 giugno 2017, ovvero dopo 17 giorni dalla conclusione delle attività del Commissario Straordinario?

Come mai non esiste una preventiva autorizzazione allo svolgimento del lavoro straordinario da parte del dipendente comunale?

Proviamo Noi a darci una risposta: probabilmente il Commissario Straordinario non avrebbe consentito tutto ciò, in quanto ignaro di quanto stava avvenendo alle sue spalle.

O forse anche questo ulteriore esempio di “disastro” amministrativo vuole farsi ricadere sulla neo giovane compagine politica che governa dal 11 giugno la nostra Città?

E se è vero che l’art. 38 del C.C.N.L. 14 settembre 2000 (Code contrattuali), così come citato in determina, prevede che: “Le prestazioni di lavoro straordinario sono rivolte a fronteggiare situazioni di lavoro eccezionali e pertanto non possono essere utilizzate come fattore ordinario di programmazione del tempo di lavoro e di copertura dell’orario di lavoro”, sarebbe utile spiegare alla cittadinanza tutta, se la politica intende rimanere ignara ed inconsapevolmente colpevole di tutto ciò, quali sarebbero le situazioni di lavoro eccezionali che si sono determinate nella fase della gestione commissariale, atteso che lo stesso Commissario Straordinario presenziava l’Ente per pochi giorni la settimana e nell’ultimo periodo è stato pressoché assente, a causa di gravi problemi familiari.

Assume caratteri grotteschi tutto ciò se non fosse la pura realtà che si potrà leggere negli atti pubblicati all’albo pretorio dell’Ente, in barba alla trasparenza. Come se questa parola fosse sufficiente per giustificare la mera pubblicazione (obbligatoria) di un atto senza verificarne la reale legittimità di quanto realmente si sta facendo.

Stranamente e di contro si assiste alla liquidazione in altri atti di poche ore di straordinario e di reperibilità (quelle effettivamente fatte) da parte di altri dipendenti pubblici (polizia municipale e ufficio tecnico) che dovrebbero, in virtù delle proprie mansioni e della molteplicità dei problemi esistenti sul territorio, essere PIU’ IDONEI, a fronteggiare situazioni di lavoro eccezionali, così come definite dal suddetto art. 38 del C.C.N.L.

Alla neo politica le giuste considerazioni di fatti che non sono oltremodo tollerabili, in un momento di difficoltà economica dell’Ente dove i soliti BUROCRATI costringono la politica a sacrifici e tagli su servizi e programmi importanti per il futuro della Città, IN CONSIDERAZIONE DI UN BILANCIO TECNICO E NON POLITICO, ma che non intendono da par loro “mollare l’osso” sulle facili prebende derivanti da atti che, qualora fossero legittimi, rappresentano lo squallore etico e amministrativo della peggior specie e sarebbero, quanto meno per motivi di opportunità, da annullare immediatamente.

Situazioni del genere dovrebbero far gridare allo scandalo, dovrebbero “scatenare” un tam tam mediatico e conseguentemente un duro attacco alla solita politica “sprecona”, di cui non conosciamo le reali responsabilità ad oggi.

Eppure sembra che rientri tutto nella normale gestione amministrativa, finanziaria e contabile di un ente in situazione però di GRAVE DIFFICOLTA’ ECONOMICA.

Il tecnologo A. Paolillo e il Pane dello Stretto.

Che Reggio Calabria non abbia mai venduto grano è, purtroppo, una frase che spesso si sente dire e in un contesto di panificazione, non si poteva non ricorrere a tale proverbio. A cosa è dovuta questa “mancata vendita”? E’ dovuta al fatto che alcuni imprenditori, specialmente negli anni passati, non sono riusciti a fare rete tra loro cosicché a Reggio non si è mai prodotto nulla di buono. Ogni prodotto, per ognuno degli imprenditori, è il migliore che esista e “l’erba del vicino” in alcune zone non è sempre la più verde ma quella da bruciare. Il successo del Pane dello Stretto, da poco insignito anche del marchio “Area dello Stretto” è il simbolo di un’imprenditorialità che collabora, si confronta, cerca insieme soluzioni ma anche una pregiatissima qualifica enogastronomica finalizzata alla promozione delle tipicità locali.Quando prese forma l’idea, da parte dell’Accademia delle Imprese Europea, di creare attorno al pane un marchio che lo potesse contraddistinguere, l’impresa si presentò già alquanto ardua perché significava coinvolgere più panificatori, ognuno con la propria ricetta e tradizione, verso la produzione di un unico prodotto da forno. Qui l’intervento del Tecnologo Alimentare Antonio Paolillo il quale riunendo i panificatori interessati al progetto ha illustrato loro, da subito, quale  fosse la tecnologia da applicare per la creazione del Pane dello Stretto, nel rispetto della tradizione produttiva di ogni panificatore, il tecnologo, ha raccolto le esperienze di tutti riuscendo a far confluire le diverse tecniche produttive verso un’unica direzione, così si è creato insieme ai panificatori un unico disciplinare che li riunisce sotto un marchio di sicura qualità.Provenienze delle farine (100% Calabresi), lievitazione, tempo e temperature di cottura sono operazioni unitarie scrupolosamente rispettate dagli aderenti al progetto “Pane dello Stretto”. E’ di pochissimi giorni fa la pubblicazione dei dati emersi da un’analisi della Coldiretti nella quale si evidenzia un crollo del 3% degli acquisti nel 2015 riguardante il consumo di pane degli italiani raggiungendo il minimo storico. Questo dato fa emergere come siano cambiati i consumi degli alimenti da parte degli italiani. In momenti di crisi come questi, è ormai assodato, che l’unica via di uscita, specialmente nel comparto agroalimentare, è l’unione tra gli imprenditori. Il pane, da sempre fonte di nutrimento e convivialità, simbolo per eccellenza anche della religione cattolica, rientra a pieno titolo in quel paniere di alimenti come l’olio, il vino e il pesce che sin dall’antichità hanno rappresentato la pace, la salute e il benessere dei popoli. Il Pane dello Stretto oggi si pone anche l’obiettivo di sensibilizzare i consumatori a un consumo consapevole e partecipato. Sapere perché si mangia, è ovvio ma sapere cosa si mangia resta un mistero per molti di noi. Ripartiamo dunque dal pane quale alimento umile al pari dell’acqua fatto con pochi e semplici ingredienti ma che ha segnato da sempre la storia dei popoli e delle loro radici e tradizione.

 

 

Commissioni Consiliari alla prima esperienza!!!!

VILLA SAN GIOVANNI – Fatta eccezione per le presenze di Salvatore Ciccone e di Mimmo Aragona, consiglieri comunali dalla comprovata esperienza a palazzo “San Giovanni” , la composizione delle nuove commissioni consiliari permanenti è all’insegna della linea verde, e non solo per una questione d’età: molti dei membri designati, infatti, oltre a essere giovani anagraficamente, sono decisamente alle prime armi in materia  politico-amministrativa.

Scelte praticamente obbligate, sia da parte della maggioranza sia da parte della minoranza, sebbene non passi inosservato il fatto che, dai ranghi della prima, non sia uscito qualche nome più navigato o, comunque, più gettonato alla vigilia.

Un fatto che non sembra insignificante semplicemente perché potrebbe essere legato al clima di malcontento generato dalla nomina dell’esecutivo, tanto che chi non è entrato in giunta potrebbe aver detto “no” a priori, senza troppo dispiacere, al “contentino” delle commissioni.  Ma se qui siamo nel campo delle mere ipotesi, nella realtà concreta e ufficiale il dato che emerge è una maggioranza compatta (diversamente dalla minoranza) sui nomi da destinare alle commissioni. Che, dunque, risultano così costituite:

Commissione Affari Generali: Francesca Porpiglia, Giovanni Imbesi, Aurora Zito per la maggioranza; Cristian Aragona, Milena Gioè per la minoranza.

Commissione Bilancio: Francesca Porpiglia, Maria Giovanna Santoro, Giovanni Imbesi per la maggioranza; Lina Vilardi, Cristian Aragona per la minoranza.

Commissione Territorio: Giovanni Imbesi, Aurora Zito, Maria Giovanna Santoro per la maggioranza; Salvatore Ciccone, Domenico Aragona per la minoranza.

Adesso, quindi, non resta che vedere all’opera i consiglieri membri delle commissioni Affari Generali, Bilancio e Territorio, organismi in cui molte tematiche approdano prima della discussione e approvazione finale in consiglio comunale. Occhi puntati in particolare sui giovani di belle speranze che, premiati dagli elettori durante il voto dello scorso giugno, da oggi dovranno dimostrare di essere all’altezza della situazione che li vedrà alle prese con alcuni argomenti di notevole rilevanza.

f.m.

http://www.villaedintorni.it/2017/08/23/villa-commissioni-permanenti-allinsegna-della-linea-verde/

Il sindaco Messina si appella al governo regionale e nazionale, per i trasporti area dello stretto.

messina7VILLA SAN GIOVANNI – Si è svolta giovedì mattina presso gli uffici di Rete Ferroviaria Italiana la riunione con l’Amministratore Delegato di RFI Ing. Gentile e l’Amministrazione Comunale di Villa San Giovanni, in particolare con il Sindaco Messina e con il delegato ai trasporti Marcello La Valle. Presente anche la consigliera comunale Arch. Silvia Lottero, a Roma per motivi personali ed invitata dal Sindaco a partecipare all’incontro.

Il motivo della richiesta d’incontro dei rappresentanti politici villesi ad RFI è stato nuovamente l’avvio del nuovo progetto di trasporto nell’area dello stretto che doveva iniziare sin dal dicembre 2015 e che non ha avuto ancora alcun seguito.

Il progetto presentato alle comunicate locali sin dai tempi della presenza al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti del Ministro Lupi aveva ottenuto il parere preventivo positivo da parte dei rappresentanti degli enti locali regionali e comunali sia della Regione Calabria che di quella Siciliana, prevedeva l’inserimento di oltre 20 coppie di corse di aliscafi con presenza del mezzo continuo durante le ore del giorno e della notte, ad esclusione di un breve intervallo di tempo di un ora circa verso le ore 02,00 della notte. Tutto ciò avrebbe consentito di riavviare un vero e concreto percorso di continuità territoriale tra Villa San Giovanni e Messina, così come presente nei decenni precedenti, potenziando l’attuale servizio di trasporto svolto dal Bluferries.

A circa due anni dalla presentazione del progetto e dalla condivisione con le comunità locali, Rete Ferroviaria Italiana, presentava successivamente la medesima idea progettuale al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti che purtroppo non ne dava il giusto seguito.

E oggi il sindaco Antonio Messina incalza chi di dovere: «Appare pertanto opportuno, da rappresentante locale della Città di Villa San Giovanni, sollecitare il Governo Regionale e Nazionale – scrive il primo cittadino villese – affinché si dia contezza ai territori della reale volontà di avvio del nuovo servizio di trasporto nell’area dello Stretto che garantirebbe una reale continuità territoriale con la presenza di un servizio utile e soddisfacente per entrambe le comunità locali e per le diverse migliaia di pendolari che giornalmente attraversano lo Stretto  con orari di servizi che non sempre riescono a soddisfare le loro reali esigenze, soprattutto nel fine settimana ove le coppie di corse di riducono ulteriormente.

E’ pertanto – continua Messina – l’appello dall’Amministrazione Comunale di Villa San Giovanni al Governatore della Regionale Calabria Oliverio che, nella stessa giornata di giovedì, ha incontrato il Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti Del Rio e che, come da comunicazioni lette sulla stampa, avrebbe con lo stesso anche parlato di trasporti dell’Area dello Stretto.

L’auspicio di una reale condivisione delle linee programmatiche in tema di trasporti con la Regione Calabria e con la Città Metropolitana di Reggio Calabria – conclude Messina – al fine di predisporre un progetto di trasporto pubblico nell’area dello Stretto che sia realmente utile, soprattutto in termini di investimenti infrastrutturali da parte del Governo centrale per il miglioramento della qualità del servizio e soprattutto del numero di corse disponibili, che dia concretezza alla continuità territoriale ed alla volontà di politiche di integrazione tra i Comuni dello Stretto».

da :https://villaedintorni.wordpress.com/2016/10/30/villa-san-giovanni-trasporti-area-dello-stretto-il-sindaco-messina-si-appella-al-governo-regionale-e-nazionale/

Referendum Costituzionale: Messina analizza.

messina antonioCome ho avuto modo di dire in diverse occasioni pubbliche dove mi è stata chiesta la mia opinione sul prossimo referendum Costituzionale, ho inteso approcciare il momento politico attuale, come una bellissima fase politica che il Paese sta attraversando. Indipendentemente dalle posizioni favorevoli e contrarie rispetto al Referendum, entrambi assolutamente rispettabilissime da parte dei favorevoli e di coloro che sono contrari alla riforma Costituzionale proposta dal Premier Renzi, quello che sta vivendo il Paese lo ritengo assolutamente positivo, non fosse altro per un dibattito politico che è nato attorno alla Riforma Costituzionale e che era assente dal panorama politico Nazionale da tanto tempo. E’ proprio così, un momento storico che abbiamo la fortuna di vivere chi, come me e come tanti altri che abbiamo sempre creduto nella politica, nelle regole anche non scritte che la politica e l’appartenenza ad un partito “impongono” e che purtroppo l’azzeramento a livello nazionale e soprattutto locale dei “classici partiti” ha fatto perdere. Oggi molto spesso il successo di un Partito è legato non tanto alle ideologie (di destra, di sinistra e di centro) che esso esprime ma alla figura carismatica che il quel momento lo rappresenta (da Berlusconi a Renzi, da Salvini alla Meloni, da Grillo ad Alfano). Ci si riconosce nelle persone che rappresentano i partiti e non nelle ideologie che il partito esprime….una sorta di personalizzazione dei partiti e dei movimenti politici che alla lunga “non paga”. Tutto ciò ha determinato pochezza di “principi e di ideologie” politiche che molto spesso, soprattutto a livello locale, si avvertono in modo più sensibile essendo “lontano” dal territorio comunale e/o regionale il Leader Nazionale che rappresenta il partito a livello centrale. L’occasione del Referendum è pertanto propizia per approfondire lo studio della Legge fondamentale dello Stato, la nostra Costituzione e le eventuali modifiche che oggi vengono proposte rispetto al testo originario approvato circa 70 anni fa. E’ quindi l’occasione da non perdere per dare il nostro contributo, indipendentemente dalla posizione favorevole o contraria, perché approcciandoci al Referendum in questo modo potremo sicuramente cogliere il vero significato dell’importante dibattito politico nato attorno al Referendum, senza che questo sia personalizzato nelle posizioni pro e contro Renzi. Ai giovani che per la prima volta andranno, se vorranno, a votare, a tutti Noi giovani e meno giovani politici locali cogliamo l’attimo ed il momento per crescere attorno a questo dibattito politico che sarà sicuramente un utile momento di confronto per ognuno di Noi, nel convincimento che la POLITICA è soprattutto questo. Riscopriamola nella consapevolezza che tutto ciò che non risponde a quelle regole non scritte della politica non è sicuramente utile per la crescita delle nostre Comunità.

On. Alessandro Nicolò a vicecoordinatore partito, Micari e Ciccarello soddisfatti della nomina.

Lorenzo Micari, Assessore al Bilancio del Comune di Villa San Giovanni e Liz Ciccarello, Consigliere comunale, esprimono tutta la loro più vita soddisfazione per la nomina del capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale, On. Alessandro Nicolò quale vicecoordinatore regionale del partito. Come tutti gli incarichi ricoperti sarà sicuramente interpretato e svolto con passione ed abnegazione, come un nuovo punto di partenza verso sempre maggiori e più importanti traguardi. L’augurio più sincero di buon lavoro giunga al neo vicecoordinatore regionale da chi lo ha sempre visto come un punto di riferimento fondamentale nello scenario politico per l’alto senso delle istituzioni e l’agire politico sempre improntato alla lealtà ed al sacrificio per la collettività.

Il comune di Villa San Giovanni informatizza gli uffici….

micari messina22Per la prima volta il Comune di Villa San Giovanni viene dotato di piattaforma informatica unica. Si è concluso l’importante iter amministrativo che ha consentito di reperire sul mercato, ai sensi della normativa vigente, il nuovo sistema di software unico per la gestione informatica di tutti i settori burocratici dell’Ente.
Tale obiettivo, motivata dalle difficoltà che emergono nella gestione dei flussi operativi e nell’interazione tra i vari uffici, ha portato l’Amministrazione Messina, su input dell’Assessore all’innovazione tecnologica Avv. Lorenzo Micari, ad avviare nel corso dei primi mesi del 2016 l’iter per la definizione della c.d. “piattaforma unica”.
Una procedura complessa che ha visto il dialogo dei vari settori coordinati dal Segretario Generale Dr. Francesco Gangemi e con la supervisione della Responsabile del Settore Affari Generali D.ssa Mariagrazia Papasidero.
La struttura burocratica dell’ente composta da ben 5 settori procedevano autonomamente attraverso ben 5 software house differenti con conseguenti difficoltà di “dialogo” tra i vari settori ed un aggravio di spesa che comunque non era fonte di totale efficienza amministrativa.
Tra le varie problematiche emerse e conseguenziali a questa diversa gestione dei software nei vari settori è a titolo esemplificativo il semplice collegamento informatico tra il servizio affare demografici e quello tributi che non era assolutamente garantito in modo automatico e telematicamente con conseguente difficoltà che si riversavano anche in una corretta e puntuale gestione del tributo a seguito di eventuali modifiche anagrafiche dei cittadini. Nel momento in cui andrà a regime la nuova piattaforma unica si potrà facilmente “dialogare telematicamente” tra i Settori, riducendo pertanto le problematiche di gestione dei processi informatici e velocizzando l’interazione tra i vari settori decisionali dell’ente nell’emissione dei propri provvedimenti.
A questo si aggiungere un risparmio in termini di minore spesa per la gestione di un unico software integrato tra i settori di circa 40 mila euro l’anno che saranno utilizzate su altri capitoli del bilancio dell’Ente e quindi efficentamento e miglioramento della pubblica amministrazione coniugato con una minore spesa, determinano una scelta assolutamente utile che consentirà tra qualche mese, quando la nuova piattaforma informatica andrà a regime di poter migliorare e velocizzare i processi burocratici-decisionali dell’Ente.
Altro importante obiettivo raggiunto dall’Amministrazione Comunale e pertanto massima soddisfazione viene espressa dal sottoscritto e dall’Assessore al Bilancio ed alle innovazioni tecnologiche Avv. Lorenzo Micari per il proficuo lavoro svolto in questi mesi con tavoli di confronto tra i vari settori per poter meglio approfondire la problematica oggetto dell’intervento e con delle demo dei vari software nei quali gli stessi amministratori hanno partecipato per sensibilizzare l’intera struttura burocratica al raggiungimento dell’obiettivo che consentirà anche un consistente risparmio nelle voci di bilancio a ciò dedicate.
In tal senso un particolare ringraziamento a tutti i responsabili di settore che hanno condiviso la scelta dell’Amministrazione Comunale ed in particolare al Segretario Generale dr. Gangemi ed alla D.ssa Marigrazia Papasidero per l’importante attività svolta che ha consentito di raggiungere questo ulteriore obiettivo.

Antonio Messina sindaco : Adesso è ufficiale finanziamento di 2 milioni di euro per il completamento dell’attività di riqualificazione del Lungomare Fata Morgana.

Antonio Messina sindaco : Adesso è ufficiale.
Stamane alla conferenza stampa organizzata dal Sindaco della Città Metropolitana Giuseppe Falcomatà alla presenza di diversi Sindaci della Provincia di RC per la presentazione dei finanziamenti previsti dai Patti per il Sud, è stato riconosciuto in favore del Comune di Villa San Giovanni il finanziamento di 2 milioni di euro per il completamento dell’attività di riqualificazione del Lungomare Cenide.
L’auspicio è che il finanziamento recuperato dall’Amministrazione Comunale sia frutto di un proficuo lavoro da parte dei tecnici per la realizzazione di una progettazione che possa rispettare i tempi ristretti previsti nel Patto per il Sud.
E’ comunque una giornata importante per la nostra Città, in considerazione di un notevole ed importante risorsa finanziaria destinata per la riqualificazione del punto di maggiore interesse turistico della nostra Città che, in virtù di questo importante restyling, consentirebbe il rilancio turistico del nostro territorio e delle attività produttive in loco.
Altra importante attività avviata dall’attuale Amministrazione comunale per il raggiungimento di un sogno che tutta la cittadinanza aspetta da troppo tempo.
Lavoriamo tutti assieme per Villa….una Città normale.
Presidenza del Consiglio dei Ministri Città Metropolitana di Reggio Calabria
PATTO PER LO SVILUPPO DELLA CITTA’ METROPOLITANA DI REGGIO CALABRIA
Attuazione degli interventi prioritari e individuazione delle aree di intervento strategiche per il territorio.
RIQUALIFICAZIONE LUNGOMARE FATA MORGANA
LAVORI DI MANUTENZIONE ORDINARIA E STRAORDINARIA DEL TRATTO DI LUNGOMARE CHE VANNO DALLA CHIESA MARIA SS DELLE GRAZIE ALLA VIA VITTORIO EMANUELE II IN CANNITELLO  – € 2.000.000,00

Mancanza di stile e poca maturità… ecco chi è il PD di Villa S.Giovanni.

Antonio Messina sindaco: Ancora una volta il Circolo Territoriale del PD e chi lo rappresenta in seno al Consiglio Comunale Villese ha perso una vera occasione.
Assolutamente inopportuna la levata di scudi del capo gruppo del PD in seno al Consiglio Comunale e durante i lavori consiliari di ieri sera.
Mancanza di stile e poca maturità che si ribadisce nuovamente, rispetto ad una scelta di “attaccare” la maggioranza consiliare ed il Sindaco, in un momento, in una giornata che poteva essere utile per consacrare l’intera Città e non solo la maggioranza nella giusta collocazione che merita, grazie al segnale dato anche con l’istituzione, come altri pochi comuni in Calabria, del Garante per l’infanzia e l’adolescenza.
Il Capo gruppo del PD non ha avuto nemmeno il garbo istituzionale di attendere che andasse via l’ospite di rilevanza nazionale, quale Antonio Marziale, che voleva testimoniare il suo consenso nei confronti della importante scelta che da li a poco si andava a determinare, ovvero l’istituzione del GADIA. Hanno dato il meglio o il peggio di se, delineando un disegno sgradevole della Città anche agli occhi degli ospiti, segnale anche questa di poca “attitudine” istituzionale verso la Città e non verso il sottoscritto.
Certo non si poteva aspettare di meglio, in considerazione della poca esperienza dei consiglieri del PD, probabilmente mandati allo sbaraglio dal Circolo cittadino che non accetta di buon grado la capacità inclusiva dell’attuale Amministrazione nel dialogare con quelli che la vecchia mentalità del PD definisce “avversari” anche da offendere in ogni modo.
E proprio ieri il capo gruppo PD ha usato termini poco consoni alla normale dialettica politica, al normale rispetto istituzionale del ruolo che ognuno di noi ricopre, offendendo la maggioranza ed il Sindaco con frasi assolutamente inopportune, inappropriate e non corrispondenti alla realtà.
Certo definire il Sindaco quale “one man show”, è sicuramente offensivo, forse perché presente sempre nelle attività istituzionali dell’Ente, perché dialoga con la cittadinanza anche per il tramite dei social, ma non sicuramente per fare passarella ma solo per fare in modo che Villa San Giovanni non venga solo e comunque vista come Città di passaggio ma anche come territorio accogliente e gradevole in tutte le sue manifestazioni che hanno come obiettivo la valorizzazione del territorio stesso.
Questo concetto non “garba” al PD locale, stranamente affetto dalla stessa sindrome di cui io vengo accusato, visto che il comunicato letto in Consiglio dal capo gruppo era presente sui social, ancor prima che venisse conclusa la discussione, tanto è vero che ne è stata fatta adeguata rettifica di alcuni termini dopo l’intervento del sottoscritto.
E si è accusata la maggioranza ed il Sindaco di non aver dato la giusta importanza ai fenomeni di illegalità accaduti in Città, altro messaggio subdolo da rimandare al mittente, dimenticandosi lo stesso PD che, mentre il sottoscritto si recava dal Ministro Alfano, senza fare alcuno show o spettacolarizzazione della notizia, per sollecitare lo sblocco dell’iter per la realizzazione della nuova Caserma per il Comando e la Stazione dei Carabinieri in un suolo comunale, i consiglieri del PD ne criticavano la scelta fatta, in quanto poco prudente per le casse comunali, per poi indietreggiare in considerazione della “scivolata presa”.
Probabilmente il vecchio PD villese intendeva fare la solita passerella in consiglio, la solita formulazione di documenti o la predisposizione di apposite commissioni, tanto per continuare con i soliti metodi di proporre tanto per non fare niente. I vecchi metodi che, anche quando usati in passato, non hanno prodotti frutti positivi rispetto al perpetrarsi di determinati atti.
Ma questo è frutto del passato, poco incisivo e poco fruttuoso di risultati.
La lotta all’illegalità si compie con una concreta azione amministrativa trasparente e pubblica, come da indirizzo agli uffici dato da parte dell’Amministrazione in termini di procedura e gare ad evidenza pubblica e la predisposizione di bandi anche per piccole forniture, attraverso la crescita culturale della comunità, come sta avvenendo anche nel corso dell’attuale amministrazione, con la partecipazione dei giovani alla vita amministrativa della comunità e da qui la scelta di istituire la consulta comunale giovanile e tanti altri strumenti di partecipazione attiva e democratica.
Da “one man show”, così come definito dal PD locale, avrei potuto scegliere la via della convocazione in Consiglio di illustre personalità anche vicine a me politicamente, ma lo ritengo un modo oramai non accettato dalla Cittadinanza che è stanca delle inutili passarelle, che forse i consiglieri del PD avevano intenzione di fare.
La cittadinanza chiede interventi incisivi e seri quali strumento di emarginazione del malaffare, come l’adesione all’Agenzia dei beni confiscati fatta dal Comune di Villa San Giovanni e la destinazione di tali beni per finalità sociali e l’immediata accettazione da parte del sottoscritto e della sua squadra di tutti beni confiscati alle organizzazioni criminali per poter dare veri segnali di legalità e di lotta alla drangheta.
Noi continueremo a lavorare, al PD non resta che recriminare.
Altra occasione persa, o forse un pretesto per imporre la solita linea di contrapposizione tra maggioranza e minoranza che non ha mai fatto crescere alcun territorio.

Il sindaco Messina e l’Assessore Micari usano toni forti contro SORICAL.

ImmagineLe azione poste in essere dalla SORICAL ci lasciano basiti. E’ inspiegabile che una società regionale che dovrebbe occuparsi di garantire un servizio di fornitura idrica non si preoccupi nemmeno di avvisare i cittadini di Villa San Giovanni del grave disservizio di oggi. Le uniche comunicazioni che la SORICAL non manca di effettuare entro i termini di legge sono quelle relative ai “debiti” a carico della nostra Città nonostante Villa San Giovanni sia tra gli Enti più puntuali nel pagamento delle fatture. Vorremmo ricordare alla SORICAL che l’acqua è un bene pubblico e vitale per tutti cittadini e che sono assolutamente intollerabili le gravi e ripetute inadempienze susseguitesi nell’ultimo periodo a danno dei Villesi. Oggi non siamo più disposti ad accettare tale atteggiamento che viola non solo le più elementari regole di diligenza e buon senso ma si pone in aperto contrasto col perseguimento del pubblico interesse e della salute dei cittadini costringendo quest’Amministrazione a denunciare il caso alle autorità giudiziarie competenti. Così il sindaco Antonio Messina e l’Assessore Lorenzo Micari in merito alla sospensione dell’erogazione dell’acqua da parte della Sorical nel comune di Villa San Giovanni.