L’ex Presidente Liberto prende in giro la Città e gli elettori tutti nel parlare di risultati raggiunti….

PATRIZIA LIBERTO ancora non si smentisce mancanza di rispetto istituzionale nei confronti dei suoi ex colleghi consiglieri e dell’ex Sindaco Antonio Messina. Cercando di prendere in giro la Città e gli elettori tutti nel parlare di risultati raggiunti…..

“Appaiono ancora una volta ricche di contraddizioni politiche le dichiarazioni della ex Presidente del Consiglio Patrizia Liberto apparse sulla stampa in occasione di una vicenda amministrativa che riguarda la Città ed in particolare la messa in sicurezza del muro della ferrovia adiacente la Chiesa di Pezzo. Probabilmente la confusione e l’incertezza regna sovrana nella mente dell’ex Presidente Liberto che di sua sponte ammette di aver seguito su delega dell’ex Sindaco Antonio Messina la problematica oggetto di diversi incontri con RFI, omettendo di dire che proprio qualche giorno prima delle sue dimissioni da Presidente del Consiglio e da Consigliere Comunale aveva restituito le deleghe al contezioso e protezione civile, chiaro atto politico di disaccordo con la maggioranza che aveva invece, sin da subito, accettato di buon grado il riconoscimento di deleghe così importanti, quali quelle riconosciute dall’ex Sindaco Messina, alla ex Consigliera Liberto. Segno evidente di mancanza di rispetto istituzionale nei confronti dei suoi ex colleghi consiglieri e dell’ex Sindaco e di uno scarso senso di gratitudine in virtù di una fiducia assolutamente mal ripagata e che oggi vuole addirittura essere usata per prendersi dei meriti su fatti amministrativi che avvengono in Città. Probabilmente questa dimostra la scarsa maturità politica di un personaggio che ha cercato e cerca ancora di trarre il massimo della visibilità dalla sua esperienza politica cercando al tempo stesso di nascondere l’onta del danno provocato alla Città. Ma tutto ciò la cittadinanza difficilmente lo dimenticherà, proprio in virtù della fiducia che era stata data alla ex consigliera, alla quale erano state riconosciute deleghe importanti come il contenzioso e la protezione civile, scelta quella dell’ex Sindaco Messina che non era stata esente da critiche da parte della minoranza, ed in particolare dalla minoranza PD, la stessa che oggi vede la ex Consigliere Liberto partecipare a riunioni come se nulla fosse accaduto, come se si potesse fare il salto da una coalizione all’altra con una tale facilità, frutto della totale incoerenza della ex Consigliera Liberto.

Nel merito della vicenda amministrativa della messa in sicurezza del muro RFI nel quartiere Pezzo, come facenti parte all’ex Amministrazione Comunale, appare comunque chiaro specificare che oltre alla riqualificazione del muro che potesse essere il più gradevole possibile e con l’utilizzo di materiale di pregio, l’ex Sindaco Messina a nome dell’intera amministrazione comunale, aveva chiesto quale compensazione per il disagio creato al quartiere di Pezzo derivante dal restringimento della Via Madonna delle Grazie, anche e soprattutto la riqualificazione e la messa in sicurezza di tutti i sottopassi RFI esistenti sul territorio comunale ed in particolare quelli nell’area di Pezzo, chiusi più volte a causa del pericolo della caduta di materiale sulla strada e la cessione a titolo gratuito di aree di proprietà RFI sul Lungomare Cenide e Fata Morgana al fine di realizzare possibili punti di parcheggio ed un’area di sgambatura per i cani, tenuto conto che RFI, in virtù del mascheramento della Variante Ferroviaria di Cannitello, avrebbe acquisito quelle aree o avrebbe dovuto cedere, come da richiesta dell’ex Sindaco Messina, quelle già di proprietà. Anche di questo si era in attesa di risposta da parte di RFI e si era interessato anche l’AD Dr. Gentile nel corso dell’ultimo incontro avuto con l’ex Sindaco Messina. Questo e tanto altro ancora si stava programmando e si era pronti nel dare concretezza con l’imminente avvio di tante opere e lavori durante la legislatura bruscamente interrotta a causa della scarsa assunzione di responsabilità di personaggi politici, di cui Villa potrebbe fare a meno, come la Liberto che hanno interrotto un percorso di crescita del territorio, che potrebbe realmente essere fonte di un danno irreparabile se si determinassero ritardi oltremodo notevoli, come l’avvio dei lavori entro il 31 12 2017 del molo sottoflutto o la mancata concretizzazione delle opere nei termini previsti dal finanziamento ottenuto dall’Amministrazione Messina con i Patti per il Sud.

Di questo si dovrebbe rammaricare l’ex Presidente Liberto, invece di cercare di prendere in giro la Città e gli elettori tutti nel parlare di risultati raggiunti, omettendo di sottolineare tutti quelli che si dovevano e si potevano raggiungere, anche e soprattutto nel rispetto degli elettori che l’avevano votata nella coalizione capeggiata dall’ex Sindaco Messina e non in altra lista, come avvenuto quando si era precedentemente candidata con il PD, ove era stata sonoramente bocciata dall’elettorato villese” concludono gli ex Consiglieri Comunali dell’Amministrazione Messina.

Tratto da: http://www.strettoweb.com/2017/02/villa-san-giovanni-dichiarazioni-della-ex-presidente-liberto-ricche-di-contraddizioni-politiche/510725/#ZkrgVoXQhL1dV8Aw.01

Nino Giustra: I ventriloqui della minoranza…

giustra-detto-nino
Nino Giustra

VILLA SAN GIOVANNI – Di seguito il comunicato del consigliere comunale Antonino Placido Giustra: Appaiono stupefacenti le notizie diffuse in conferenza stampa dagli uomini del PD, che tra l’altro fanno i ventriloqui di altri pezzi di minoranza, se non altro perché tentando di dimostrare grande coerenza, scivolano in una macroscopica contraddizione che finisce per smascherarli.

Da una parte si ostinano ad affermare di voler mantenere fede al ruolo di consigliere comunale, mentre dall’altra rinunciano ad esercitare il ruolo, perché è nel consiglio comunale che si perfeziona. Una posizione   diventa incomprensibile e che rischia, nella confusione che essi additano, di non far capire nulla alla città.

Contraddizioni non si esauriscono così. Gli uomini del PD – ma anche la Lottero e Morgante – continuano ad affermare di non volersi dimettere, però certificano la fine ad una esperienza amministrativa che (per loro) sarebbe giunta al capolinea sotto il profilo politico, amministrativo e giudiziario.

Sul piano strettamente etico – e questo deve essere sottolineato – se questo fosse vero, non si capisce il perché loro non abbiano ancora rassegnato le dimissioni. Anzi le avrebbero dovute rassegnare da tempo, senza tentare di strumentalizzare una vicenda giudiziaria – quella delle concessioni demaniali – che attiene a passate amministrazioni, rincarando la dose con altre vicende che avrebbero reso lecita la loro affermazione se fatta al momento.

Proprio il mio subentro, e quello di altri colleghi – ricordo al PD – è figlio del rispetto delle norme che prevedono – a torto o a ragione – la sospensione degli amministratori in carica. E ora si arriva al paradosso, secondo il PD, di un dovere – foss’anche solo morale – della maggioranza, di dimettersi perché rispetta la legge?

Sul piano sostanziale, invece, ricordo che noi abbiamo fatto parte di una squadra che nel 2015 sfidò e vinse su altre liste e a quella squadra dobbiamo, come stiamo facendo, essere leali anche rimanendo fuori dalla compagine amministrativa, altrimenti significherebbe far saltare ogni riferimento e – questo sì – tradire la città che ha scelto da chi farsi governare per cinque anni.

Chi, dentro la maggioranza, lo ha fatto, credo abbia spiegato le ragioni e valutato le conseguenze nei confronti degli elettori ma non per questo è possibile condannare chi ha deciso di rimanere per difendere la città e onorare gli elettori.

Sorprende, peraltro, che la pattuglia del PD abbia subordinato “altre decisioni” all’esito dell’incontro col Prefetto, il quale non potrebbe in nessun caso e ancor di più oggi, fornire loro alcuna altra indicazione proprio perché ne conseguirebbe, sul piano professionale, una gravissima deminutio del proprio ruolo e la perdita di credibilità degli stessi consiglieri di minoranza.

In buona sostanza, se la minoranza vuole dimettersi lo faccia subito senza accampare scuse e soprattutto senza subordinare le dimissioni a eventi futuri e quanto mai incerti, che servono solo a creare uno schermo dietro il quale mistificare la tragicomica situazione in cui si trova il PD.

Piuttosto spieghino, gli uomini del PD, come hanno e intendono affrontare la sonora bocciatura che anche la città ha sancito sul Referendum Costituzionale.

 

Anna Bellantone e Marcello La Valle si dimettono da consiglieri comunali.

marcello_la_valleVILLA SAN GIOVANNI – Con grande senso di responsabilità e coerenza politica, quella che ha sempre contraddistinto la nostra azione, non possiamo non prendere atto delle ultime vicende che hanno segnato la vita politica di questa città, rispetto alle quali le rappresentanze politiche tutte sono rimaste sorde alle sollecitazioni provenienti dal gruppo consiliare Area Popolare. 

Qualche giorno addietro, proprio codesto gruppo consiliare aveva già segnalato le criticità del momento e l’importante apertura, proveniente dall’area minoritaria consiliare, di soffermarsi, nell’esclusivo interesse della comunità villese, su tutte quelle iniziative volte a favorire la gestione della res publica.

Con quest’animo ed in questa esclusiva ottica, preso atto anche dell’abbandono dell’aula consiliare, in segno di protesta, delle forze politiche di minoranza, avevamo chiesto di valutare se ci fossero le condizioni per una giunta istituzionale, con il coinvolgimento di tutti i soggetti politici del nostro territorio, di guisa che, dopo l’approvazione del bilancio, si potesse addivenire a nuove elezioni.

L’invito predetto, non solo non ha ricevuto riscontro con un momento di confronto, ma addirittura si è proceduto, in maniera politicamente arrogante, a far valere ruoli e posizioni individuali, facendo prevalere i muscoli alla ragione ed alle scelte di condivisione.

Il gruppo consiliare Area Popolare, animato invece da ben altre manifestate idee di condivisione democratica dell’azione pubblica, nel condannare fermamente l’iniziativa politica, definendola scellerata, ritiene non ci siano più le condizioni per proseguire nel mandato ricevuto dal corpo elettorale, senza tradire inevitabilmente, alla luce delle ultime decisioni assunte, quello che è stato il consenso espresso dagli elettori.

Formalizzano, pertanto, con il presente atto le proprie dimissioni da consiglieri comunali, informando, come è giusto che sia, della decisione assunta i soggetti di cui all’intestazione e S.E. il Prefetto della Provincia di Reggio di Calabria, sempre attento alle problematiche delle amministrazioni locali.

 Dal gruppo “Area Popolare” (Anna Bellantone e Marcello La Valle) del comune di Villa San Giovanni, riceviamo e pubblichiamo

Comitato per il NO, Micari esprime soddisfazione.

ciccarello
Elisabetta Ciccarello
giustra
Giustra Nino

Esprime viva soddisfazione, Lorenzo Micari, impegnato attivamente in questa campagna referendaria a sostegno del “NO” accanto all’On. Alessandro Nicolò, artefice di ben 90 comitati spalmati su tutto il territorio provinciale.  Anche a Villa San Giovanni, sostiene Micari, è stato svolto un lavoro significativo, che ci ha visti contrapposti allo schieramento a sostegno del “si”. Insieme a Liz Ciccarello, Nino Giustra, ai presidenti dei comitati per il “No”, Sonia Labate, Francesco Cotroneo, Giuseppe Rocca, Piera Cotroneo, Antonino Musolino  e a numerosi esponenti della società civile che hanno condiviso con noi questa battaglia per la Democrazia siamo riusciti ad ottenere un risultato di prestigio. La mia gratificazione è dettata, anche, dall’aver recepito l’entusiasmo della gente rispetto a un cambiamento che, domenica, è stata sancito e suggellato dal consenso popolare. E’ chiara l’indicazione popolare: intensificare il rapporto tra eletti ed elettori tramite una legge che dovrà far trionfare la sovranità popolare attraverso l’elezione dei rappresentanti istituzionali non più nominati dai partiti ma eletti e designati dalla comunità popolare.

Coordinatore dei Comitati per il “No” – Città di Villa San Giovanni

Lorenzo Micari

Il circolo del PD và avanti senza meta, ma da un’altra parte….

“Ciò è proprio, infatti, di un Partito vero, strutturalmente organizzato, collegato direttamente con i suoi vari livelli territoriali: da quello provinciale, a quello regionale, a quello nazionale e finanche internazionale, posto che i Democratici sono componente determinante e numerosa del Partito del Socialismo Europeo. A parte questa realtà – bisogna riconoscerlo – non sussistono a Villa altri partiti politici in tal senso intesi, a meno di non dover considerare tali compagini più o meno stabili legate a singole personalità, privi di iscritti, di organi direttivi, di assemblee libere tese a determinarne l’azione politica.”

E allora ti chiedi… se al Circo…lo,  si rendono conto di quanto si stia diffondendo l’idea che il partito democratico sia un’armata di irresponsabili poco lucidi e incapaci di uscire un istante dagli stereotipi del proprio sé. Poi stai a sentire, le persone normali (ci sono ancora, lo sapevate?) e quelle non ti dicono quasi più che la colpa è di quello o di quell’altro, ma ti dicono che il Pd è un posto dove non si capisce più niente e sembra l’asilo Mariuccia al primo anno della materna. L’impressione è che no, non se ne rendano conto.

Ma lì, proprio lì. Quando il discorso rischia di sfociare nel banale, piomba con maschera e spada affilata. “Sarebbe un errore pensare che tutto è già fatto. Non è così”. Queste partite sono da tenere in grande considerazione.

Avete e provate ad opporvi ogni giorno ma le vostre gesta vengono recepite, dalla stessa area del cervello che induce talvolta a cliccare sulle dichiarazioni di Sara Tommasi.

Le vostre reiterate “minacce” non vengono più quotate nemmeno dai bookmaker più spregiudicati di Londra, quelli che pure accettano scommesse sull’arrivo degli alieni entro la fine dell’anno (che poi finisce tutto a tarallucci e vino).

La sinistra nazionale e le “proposte nascenti dalle dinamiche democratiche tipiche di un Partito organizzato” oggi da Voi decantate risulta credibile come Pacciani che parla di rispetto per le donne.

Nulla di personale verso nessuno di voi, ma ho la sensazione che se voleste davvero servire le idee che oggi manifestate, e a esse risultare utili, per la più parte di voi un dignitoso ritiro a vita privata sarebbe la scelta migliore – e probabilmente gioverebbe anche a voi, sul lungo, in termini di reputazione.

Andate senza meta, ma da un’altra parte.

Un abbraccio senza rabbia, anzi con umana solidarietà per la vostra attuale difficile condizione.

Un mio pensiero Attilio Cotroneo

“VE L’AVEVO DETTO IO”, “LO SAPEVO CHE FINIVA COSI'”

spiaggiadi Claudio Cama: La Calabresità è malattia che affligge il nano politico, incapace di realizzare progetti o apportare idee, chiuso dentro una staccionata, al pascolo , con i suoi fedelissimi animali, nel suo giardino che è ai suoi occhi il più bello del mondo. L’ importante per lui è che bruci l’erba del giardino del vicino , che muoia il bestiame del vicino, che nulla possa crescere davanti ai suoi occhi, tutto deve rimanere fermo e statico. Ma il nano cosa può fare da solo se non attendere un errore , una svista per poi dire la famosa frase “VE L’AVEVO DETTO IO”, “LO SAPEVO CHE FINIVA COSI'”. Ma il NANO cosa può fare da solo, deve trovare servi sciocchi, inetti, per far credere che l’intera collettività la pensi come lui. Nel suo percorso incontra GIGANTI, persona normali che amano la propria terra, che apprezzano il lavoro del vicino, che gioiscono delle fortuna altrui.
Il nano cerca alleati tra gli insoddisfatti e gli arrabbiati, sicuramente anche dentro le istituzioni e persegue il suo obiettivo per poter dire…..


” VE L’AVEVO DETTO IO”, GIOITE NANI anche oggi potrete dire “VE L’AVEVO DETTO IO”.
ASCOLTANDO I NANI NON AVREMMO AVUTO NEANCHE QUESTO. BUON LAVORO NANI.

Antonio Messina risponde ad una nota del Movimento 5 stelle di Villa S. Giovanni.

Antonio Messina sindaco:

Ho appreso dalla nota stampa del Meetup 5 stelle di Villa San Giovanni, che sarebbero stati “nominati” quali presidenti di seggio per le prossime elezioni referendarie del 17 aprile dei “politici”. Notizia assolutamente falsa.
La cittadinanza che ha partecipato allo scrutinio pubblico ha verificato benissimo che la nomina avviene tramite sorteggio elettronico e pubblico, nonostante la possibilità della normativa vigente di nominare direttamente gli scrutatori. Come ho detto durante la fase dei sorteggi, quale presidente della Commissione Elettorale Comunale, noi abbiamo invece scelto il sorteggio pubblico e per la prima volta elettronico per fugare ogni dubbio circa la nomina degli scrutatori. Ancora una volta una bufala tanto per criticare ogni azione, anche quella più trasparente messa in atto dall’attuale amministrazione. Nel sorteggio è stato estratto, in quanto cittadino residente ed aventi tutti i titolo per poter fare lo scrutatore, un consigliere che fa parte della minoranza ma che ha immediatamente rinunciato, anche in considerazione della correttezza istituzionale che lo contraddistingue, ancora prima della solita “denuncia” bufala del movimento 5 stelle.
Il sorteggio pubblico, con tanto di avviso sul sito dell’ente e sui social network della data del sorteggio, è avvenuto nella sala del Consiglio Comunale alla presenza di tantissimi cittadini, che ne hanno verificato la trasparenza dell’azione amministrativa e la correttezza degli uffici preposti che hanno immediatamente pubblicato sul sito istituzionale dell’ente i risultati del sorteggio stesso.

Messina puntualizza che i Presidenti dei seggi elettorali non li sceglie la Commissione Elettorale Comunale ma la Corte d’Appello. Il criterio della disoccupazione è troppo limitativo, non abbiamo scelto sicuramente quello della nomina diretta, come molti comuni hanno fatto, ma non ritengo che quello esclusivo della disoccupazione sia possibile da accogliere. La solidarietà non si concretizza con la partecipazione ad un seggio per due giorni ed i restanti giorni continua il dramma della disoccupazione.

“LA COLPA E’ SEMPRE E SOLO DEL SOTTOSCRITTO” – Mimmo Trombetta

trombetta3Lettera aperta a miei concittadini.

Cari concittadini, credo sia arrivato il momento di dire basta alle vostre insinuazioni e alla vostra ipocrisia!
Mi rivolgo, in particolare, a quei tanti che, in modo vergognoso, continuano a parcheggiare la loro macchina selvaggiamente sui marciapiedi incuranti sia del codice della strada che dei loro concittadini.
Guarda caso, nel momento in cui gli addetti ai controlli sul territorio vi fanno una lavata di testa o verbalizzano la vostra inciviltà

“LA COLPA E’ SEMPRE E SOLO DEL SOTTOSCRITTO”.

Agli addetti ai controlli (Polizia Stradale, Commissariato, Carabinieri etc. etc.), pur ringraziandoli per quanto fanno quando mi vedono in difficoltà, chiedo di fare tutto ciò giornalmente, indipendentemente dalla mia presenza.

Pertanto, se ci teniamo a vivere in una “città normale”, fatelo sempre in quanto chi ci va di mezzo è sempre il sottoscritto. Come spesso avviene ultimamente, infatti, l’incivile di turno non dice “ Mia culpa”, ma dice solo: “Sicuramente sono stati chiamati da Mimmo Trombetta!”.

La mia colpa, se così vogliamo chiamarla, è quella di sensibilizzare la cittadinanza e di aiutare da sempre chi, come me, e anziani, genitori con passeggino, si trova in difficoltà per colpa del vostro menefreghismo e della vostra inciviltà.
Ho sempre cercato di sensibilizzare anche la lotta al degrado e alle barriere architettoniche! E se oggi, io posso entrare in un negozio con la mia carrozzina, lo possono fare anche quei tanti che si trovano nelle mie stesse condizioni o chi ha grosse difficoltà di deambulazione.

Quindi, per concludere, finiamola con tutta questa ipocrisia e assumiamoci tutti le nostre responsabilità e se oggi io vivo discretamente (grazie alle mie lotte!!!), vivono bene tanti altri.
Capisco anche che se una situazione non la si vive in prima persona non si può capire, ma sappiate anche che tutti, nella vita, possono diventare disabili, da un momento all’altro! (Naturalmente, non lo auguro a nessuno).

 Domenico Trombetta

Consigliere Demetrio Cara: I Democrat del circolo Villese del PD sono affetti da ” Ignoranza Amministrativa”

messina antonioAntonio Messina sindaco: Secca replica dell’Amministrazione Provinciale di Reggio Calabria da parte del Consigliere delegato Demetrio Cara al circolo villese del PD che aveva sollevato dubbi sull’inserimento nei programmi amministrativi della Provincia delle risorse per la costruzione di una nuova scuola nel nostro territorio. Ancora una volta la Provincia di Reggio Calabria, guidata dal Presidente Giuseppe Raffa, si dimostra vicino al territorio villese. Dai tanti finanziamenti consessi per l’attività di salvaguardia della costa a Porticello e Ferrito, alla pavimentazione stradale di diverse strade provinciali, al finanziamento per la ristrutturazione delle strutture scolastiche e di strutture sportive. Diversi milioni di euro in favore della Comunità Villese che consentiranno la realizzazione di diverse ed importanti opere, alcune delle quali in fase di completamento e/o di imminente realizzazione. L’auspicio ed il mio augurio è che anche la Regione Calabria e la futura Città Metropolitana riconoscano il valore strategico del nostro territorio nel concedere importanti finanziamenti per la realizzazione di opere e di infrastrutture così come è avvenuto in questi anni con la precedente Giunta Regionale e con la Provincia di Reggio Calabria.cara demetrio

Aundi ti facisti u ‘mbernu ora ti fai a ‘stati!!!!!

estate inverno
Aundi ti facisti u ‘mbernu ora ti fai a ‘stati

Esiste un vecchio detto che molti di noi conoscono, soprattutto gli anziani, saggi di ogni comunità. Il detto è il seguente: Aundi ti facisti u ‘mbernu ora ti fai a ‘stati, (fatti l’inverno dove ti sei fatta l’estate) o viceversa. E’ questo detto fa al caso nostro. Oramai nella nostra Società, tanto per continuare con le frasi ad effetto, “la gratitudine è il sentimento del giorno dopo” (cit.). Notiamo che in un giornale (di famiglia) che d’estate partecipa alle manifestazioni culturali, ricreative, sociali, patrocinate, finanziate e sponsorizzate dall’Amministrazione Comunale, esaltando i valori turistici del territorio e le potenzialità che esso esprime per il tramite delle innumerevoli iniziative estive, e di chi le organizza, appunto d’estate, d’inverno, invece, riprendendo le vecchie logiche, che non appartengono oramai al nuovo modo di fare politica e di dirigere una comunità, d’inverno invece, da la voce alla minoranza (in minuscolo vabbene), e sino a qui niente di male, ma addirittura dedica uno spazio immenso, più di un terzo dell’intero giornale (se così si può definire: è una parola grossa) per denigrare la stessa Amministrazione dalla quale riceve anche contributi per le suddette manifestazioni estive.

E non finisce qui…. come qualcuno più famoso di me direbbe….. ADDIRITTURA lo stesso giornale (continuiamo con questo termine e chiediamo scusa ai giornalisti ed a tutti i rappresentanti della carta stampata) mette in evidenza il valore strategico derivante dalla riorganizzazione delle Autorità Portuali, dimenticando di citare, sarà un caso ovviamente, chi è stato tra i protagonisti della richiesta al Ministro Del Rio della suddetta riorganizzazione, ovvero i tre Sindaci dell’Area dello Stretto, con in testa il rappresentante massimo dell’attuale amministrazione Comunale Villese, ovvero il nostro Sindaco. Ed anche qui torniamo con i vecchi detti: quanti indizi ci vogliono per fare una prova…. Saranno sufficienti quelli appena descritti. Purtroppo ancora esiste in questa nostra modesta Comunità chi non ha capito il valore nobile della POLITICA. Il valore nobile della democrazia appartiene a MOLTI ma non a tutti. Fortunatamente in questi primi nove mesi di attività amministrativa l’intera squadra di governo si è contraddistinta per capacità di ASCOLTO nei confronti di TUTTI, amici ed avversari politici, esponenti della stessa maggioranza e/o della minoranza, perché è finita la campagna elettorale e si sveste la maglietta del partito politico e si veste quello della CITTA. Oggi la squadra di governo parla con il PD, con il Movimento 5 stelle con il Movimento Cittadini Responsabili, con i comitati di quartiere di destra e di sinistra, per l’unico obiettivo …. il bene comune. Ma per qualcuno questo concetto non è chiaro. Oggi, per tornare sempre ai detti dei nostri antenati, vecchi saggi: c’è chi riesce a stare con “due piedi in una scarpa” e chi invece vuole stare al centro, a destra ed a sinistra contemporaneamente….frecce