L’Identità Segreta Dell’Amante…..

Una donna, quando il marito è a lavorare, riceve il suo amante in casa, senza sapere che il figlio di 9 anni si nasconde nell’armadio.

Un giorno il marito rientra a casa senza avvisare la moglie, e la donna nasconde l’amante nell’armadio, proprio dove si trovava il bimbo.
Il piccolo dice: “com’è buio qui!”
L’uomo, preso alla sprovvista, risponde: “eh, si!”
Il bimbo: “io ho una bella mazza da baseball!”
L’uomo risponde: “bene, che bello!”
Il bambino, così, risponde: “vuoi comprarla?”
“no, grazie!”, risponde l’uomo.
Bimbo: “là fuori c’è mio padre!”
“ok, quanto vuoi per la tua mazza da baseball?”, risponde infastidito l’amante della madre.
Bimbo: “750 euro”

Qualche giorno dopo il bimbo si ritrova di nuovo nell’armadio con l’amante della madre. Di nuovo, come la prima volta, dice: “com’è buio qua dentro!”
E l’uomo risponde: “già!”
Il bimbo così dice: “io ho un guanto da baseball!”
L’uomo, memore della volta prima, chiede: “quanto vuoi per il guanto?”
Bimbetto: “250 euro”
L’uomo: “va bene!”
Giorni dopo il padre dice al bimbo: “prendi il tuo guanto e la tua mazza che andiamo al parco a fare qualche lancio!”

E il bimbo: “non li ho più. Ho venduto tutto!”
Il padre: “come li hai venduti? Quanti soldi ti sei fatto?”
Il bimbo, tutto fiero: “mille euro!”
Il padre: “ah, ciò che hai fatto non è bello! Non si vendono le proprie cose ad un prezzo così alto agli amici… è molto di più di quello che ho pagato io! Ora andremo insieme in chiesa e ti confesserai”
Poco dopo si recano in chiesa e il padre accompagna il bambino al confessionale, lo fa entrare e chiude la porta.
Subito dopo essere entrato il piccolo dice: “com’è buio qua dentro!”

E il prete: “ah!!! non ricominciamo, eh!…”

La fila alle poste…. quando capisci che il mondo sia meraviglioso…

persone-in-codaPoste…… Un’esperienza che chiunque di noi ha provato.
Infatti, recandoti in un qualsiasi ufficio postale per pagare una bolletta, potrai rivivere l’autentico dramma del campo di sterminio di Auschwitz.

Ti ritroverai fianco a fianco con gente decrepita, provata dal clima e dalla fame e dalla sete, odori nauseabondi, bambini con i pidocchi, persone affette da crisi isteriche e anziani che desiderano la morte.
Un’ umanità varia che sa di avere i giorni contati, stanca e gente inferma, con difficoltà a respirare, per soprabbondanza d’umidità, che stringe un foglio al petto con la speranza che quel pezzo di carta possa donargli la libertà e la dignità.
Ma, una volta dentro l’Ufficio Postale, pochi riusciranno a vedere di nuovo la luce del sole, pochissimi riusciranno a tornare a casa dalle proprie famiglie.

Tutti i deportati portano con sé un numero segnaletico, preceduto dalla lettera C,P o E, per segnalare la propria priorità alla gasazione o alla cremazione.
Sostano in piedi (gli uomini divisi dalle donne) in fila indiana, o in righe, aggrappandosi alle transenne, appoggiandosi ai muri o alle porte.
Sospirano, si contorcono, si disperano…
Sembra che siano arrivati da anni, deportati con un qualsiasi treno merci polacco, fra sterco, maiali e immondizia.

Gli impiegati postali nazisti si beffano di loro, invertendo l’ordine numerico, scherzando e mangiando cornetti, assentandosi per i motivi più ingiustificati.
E li tengono alla gogna, li fanno aspettare un tempo che assomiglia all’eternità.
Poi arriva il tuo turno, e quando sembra che sia arrivata la fine, l’impiegato nazista risponde: ” Sono euro 17,50″.
Poi paghi, lui ti saluta con freddezza e insensibilità, . Avanti il numero…..C110… e tu esci a riveder le stelle….

Fuori è il 2043. L’ Italia non esiste più.
La zolla Euro-asiatica si è congiunta con l’Africa.
Le scimmie hanno preso il controllo del mondo, la gente cammina su tapis roulant, e le macchine volanti sfrecciano nel cielo.

E capisci quanto il mondo sia meraviglioso…
Torni ad apprezzare la vita e la realtà.
Capisci che nel mondo c’è di molto peggio che i consueti problemi della vita quotidiana. Capisci che c’è gente che è stata rinchiusa per una vita in un enorme Ufficio Postale……

La maleducazione

“La cosa che tollero meno al mondo, anche meno dell’ignoranza, è la maleducazione. Perché se avere il cervello piccolo è una disgrazia, essere cafoni è una scelta. E non provate a dare la colpa ai genitori di nessuno.
La maleducazione è un orrendo modo di porsi che si decide di perpetrare autonomamente nel corso del tempo.”200