Referendum Costituzionale: Messina analizza.

messina antonioCome ho avuto modo di dire in diverse occasioni pubbliche dove mi è stata chiesta la mia opinione sul prossimo referendum Costituzionale, ho inteso approcciare il momento politico attuale, come una bellissima fase politica che il Paese sta attraversando. Indipendentemente dalle posizioni favorevoli e contrarie rispetto al Referendum, entrambi assolutamente rispettabilissime da parte dei favorevoli e di coloro che sono contrari alla riforma Costituzionale proposta dal Premier Renzi, quello che sta vivendo il Paese lo ritengo assolutamente positivo, non fosse altro per un dibattito politico che è nato attorno alla Riforma Costituzionale e che era assente dal panorama politico Nazionale da tanto tempo. E’ proprio così, un momento storico che abbiamo la fortuna di vivere chi, come me e come tanti altri che abbiamo sempre creduto nella politica, nelle regole anche non scritte che la politica e l’appartenenza ad un partito “impongono” e che purtroppo l’azzeramento a livello nazionale e soprattutto locale dei “classici partiti” ha fatto perdere. Oggi molto spesso il successo di un Partito è legato non tanto alle ideologie (di destra, di sinistra e di centro) che esso esprime ma alla figura carismatica che il quel momento lo rappresenta (da Berlusconi a Renzi, da Salvini alla Meloni, da Grillo ad Alfano). Ci si riconosce nelle persone che rappresentano i partiti e non nelle ideologie che il partito esprime….una sorta di personalizzazione dei partiti e dei movimenti politici che alla lunga “non paga”. Tutto ciò ha determinato pochezza di “principi e di ideologie” politiche che molto spesso, soprattutto a livello locale, si avvertono in modo più sensibile essendo “lontano” dal territorio comunale e/o regionale il Leader Nazionale che rappresenta il partito a livello centrale. L’occasione del Referendum è pertanto propizia per approfondire lo studio della Legge fondamentale dello Stato, la nostra Costituzione e le eventuali modifiche che oggi vengono proposte rispetto al testo originario approvato circa 70 anni fa. E’ quindi l’occasione da non perdere per dare il nostro contributo, indipendentemente dalla posizione favorevole o contraria, perché approcciandoci al Referendum in questo modo potremo sicuramente cogliere il vero significato dell’importante dibattito politico nato attorno al Referendum, senza che questo sia personalizzato nelle posizioni pro e contro Renzi. Ai giovani che per la prima volta andranno, se vorranno, a votare, a tutti Noi giovani e meno giovani politici locali cogliamo l’attimo ed il momento per crescere attorno a questo dibattito politico che sarà sicuramente un utile momento di confronto per ognuno di Noi, nel convincimento che la POLITICA è soprattutto questo. Riscopriamola nella consapevolezza che tutto ciò che non risponde a quelle regole non scritte della politica non è sicuramente utile per la crescita delle nostre Comunità.

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